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Perché l’agroecologia può salvare il Pianeta

Perché l’agroecologia può salvare il Pianeta

Hai sentito parlare spesso di agroecologia, ma non hai ancora compreso a fondo di che cosa si tratti e – soprattutto – quali siano i vantaggi che può arrecare all’ambiente? Questo articolo ti aiuterà a chiarirti le idee.

Con la parola agroecologia si intendono tutte le tecniche applicate alla coltivazione degli alimenti tali da non danneggiare l’ambiente circostante. Infatti, non sono solo le fabbriche a causare importanti conseguenze sul clima, ma anche l’utilizzo di pesticidi chimici e di sostanze nocive per le piante non fanno altro che impoverirle. Vediamo nel dettaglio questi argomenti.

Definizione di agroecologia

Secondo quanto è stato recentemente reso noto da Eurostat attraverso il report Agriculture, forestry and fishery statistics la porzione di terra coltivata è rimasta sostanzialmente la stessa nonostante siano diminuite le aziende agricole produttrici e aumentate le bocche da sfamare. In particolare le dimensioni delle aziende agricola sono un fattore da prendere in considerazione quando si desidera comprendere il concetto di agroecologia.

Come mostra il grafico la maggior parte delle coltivazioni utilizzate sono dedicate alle olive, un prodotto che anche in Italia gode di un discreto successo. Senza entrare eccessivamente nel dettaglio, è possibile indicare come soprattutto le piccole aziende preferiscano dedicarsi alle coltivazioni miste quali l’allevamento di differenti tipologie di animali e la coltivazione di varietà vegetali che ben si abbinino alla crescita degli animali da pascolo.

Alla  luce di questi dati appare evidente come anche l’agricoltura e l’allevamento possano costituire una fonte di inquinamento, soprattutto per la concentrazione di emissioni di azoto. Tra gli Stati Europei, Cipro risulta quello più “inquinante” in rapporto alla superficie totale del proprio territorio; l’Italia è solo al decimo posto.

Il dato più significativo riguarda la stretta relazione tra la quantità di emissioni prodotte e la politica di ciascun Paese: infatti, laddove la classe dirigenziale si mostra maggiormente sensibile a questi temi, le emissioni risultano notevolmente inferiori rispetto alle altre.

I vantaggi dell’agroecologia per l’ambiente

Una degli aspetti salienti dell’agroecologia è proprio l’insieme di precetti e norme che consentono di mantenere in perfetto equilibrio ecologico produzione e produttività, senza che questi due elementi entrino in aperto conflitto tra loro. L’uso responsabile delle risorse naturali – quali soprattutto il terreno – deve infatti rientrare all’interno delle politiche di tutela ambientale da conseguire entro i prossimi anni.

Del resto, il valore etico dell’agroecologia è fortemente sentito, soprattutto dopo le recenti manifestazioni sul clima. Questo concetto si fa portavoce di un nuovo approccio multidisciplinare al territorio che è visto come un’entità da studiare e tutelare dal punto di vista multidisciplinare. Tra i suoi principali obiettivi ci sono:

  • Gestione sostenibile delle risorse, non solo quelle coinvolte nei processi di produzione, ma anche in quelli della protezione del paesaggio non solo in contesti “bucolici”, ma anche e soprattutto cittadini. Un esempio? L’importanza delle reti agro-ecologiche che stanno nascendo in numerose città: di poche settimane fa è la notizia che riporta l’esistenza di gruppi whatsapp in cui si vendono prodotti alimentari a chilometro zero; in questo caso, l’acquisto di prodotti con la filiera corta (dal produttore alla tavola), consente di ridurre notevolmente l’inquinamento che sarebbe stato prodotto dai camion che avrebbero portato la merce dalla campagna alla città, nonché il packaging in plastica.
  • Tutela della flora e della fauna: a seguito dell’intensificazione della coltivazione in specifiche zone, le autorità locali hanno deciso di attuare politiche che tutelassero le zone protette. L’individuazione di aree agricole dall’elevato valore naturalistico implica la conseguente necessità di riflettere e mettere in pratica tutti i suggerimenti possibili in termini di salvaguardia della biodiversità.
  • Nuovo rapporto tra agricoltura e società: negli ultimi anni si è accentuata la tendenza ad occuparsi in maniera ancora più precisa del rapporto tra economia e prodotti alimentari che sono coinvolti in maniera evidente nel settore primario.    

Ancora prima della bolla di clamore, di tutte le relative conseguenze che risiedevano latenti e che ha forzatamente portato allo scoperto e delle mode passeggere sul voler essere socialmente votati a qualcosa di green, il concetto della sostenibilità stava già ponendo le sue radici in – purtroppo ancora limitati – gruppi di agricoltori con ideologie di coltivazione simili. Oggi questo concetto sta fortunatamente trovando una vasta risonanza anche nelle politiche locali, gettando le basi per un futuro decisamente più verde e sostenibile.

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