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Birra: storia e produzione della bevanda più amata al mondo

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Birra: storia e produzione della bevanda più amata al mondo

La birra non smette di innovarsi e, negli ultimi anni, si è assistito a una proliferazione di birra agricola, ovvero la birra prodotta all’interno delle aziende agricole. Proprio come avveniva, e avviene tutt’ora, per il vino prodotto in numerose aziende, anche la birra agricola sta scoprendo un periodo d’oro e una costante diffusione. Questo anche grazie la fama della birra, la bevanda alcolica non solo più apprezzata, ma anche più bevuta al mondo. Questo nettare dorato affonda le sue radici in epoche antiche e, da allora, ha sempre guardato al futuro, a nuove tecniche di produzione e a nuovi gusti: le birre agricole ne sono un esempio. La birra è tra le bevande più antiche al mondo, ecco la sua storia.

Storia della birra

Le prime tracce di birra risalgono al quinto secolo avanti Cristo, sia in Mesopotamia che nell’antico Egitto. Non è chiaro come, quando o perché si sia iniziata a produrre la birra, ma è possibile fare delle congetture. La birra si compone di cereali che, a loro volta, contengono zuccheri: questi zuccheri possono fermentarsi grazie a particolari lieviti presenti nell’aria e, quindi, dare via al procedimento della produzione della birra. Per questo motivo, è corretto pensare che la birra si sia iniziata a produrre quando diverse popolazioni sono entrate in confidenza con i cereali. Non c’è stata una vera e propria esportazione della birra ma, semplicemente, ogni civiltà ha appreso, chi prima e chi dopo, come produrre questa bevanda partendo da semplici cereali.

La birra si diffuse velocemente in tutto il mondo antico, arrivando a ricoprire un ruolo importante sia presso i Greci sia presso i Romani. Questa diffusione è proseguita anche nel Medioevo, periodo in cui la birra era la principale bevanda nei paesi del nord Europa, luoghi in cui la vite non cresceva e, quindi, luoghi in cui il vino era decisamente caro. Nel sud Europa, invece, la birra era il bere dei poveri mentre i ricchi erano dediti al vino che, spesso, producevano nelle loro terre.

Per tutto il Medioevo la produzione della birra era un affare di famiglia e veniva prodotto quasi esclusivamente per uso personale. Con il passare degli anni, i monaci iniziarono a produrre loro stessi la birra all’interno delle abbazie, con il preciso scopo di venderla ai pub. Tutto questo avvenne in particolare in Germania e in Baviera dove, ancora oggi, persiste la fabbrica di birra più vecchia al mondo.

La ricetta

Sebbene i tempi siano cambiato e le attrezzature si siano evolute, ancora oggi si segue l’antica ricetta non solo per gli ingredienti, ma anche relativamente i tempi e le dosi.

La preparazione della birra, comprese le birre agricole, si suddivide in diversi passaggi:

  • macinazione: i grani di malto d’orzo, e di altri eventuali cereali, vengono macinati per rendere disponibile il loro contenuto amidaceo;
  • ammostamento: i cereali macinati vengono uniti all’acqua calda che attiva gli enzimi presenti nel malto;
  • filtrazione: una volta che gli amidi si sono trasformati in zuccheri, è essenziale filtrare il prodotto. Di solito si effettua una doppia filtrazione perché, dopo la prima, l’impasto risulta ancora torbido e con qualche impurità;
  • bollitura e luppolamento: la bollitura del mosto avviene subito dopo averlo filtrato e “depurato” e dura per 60-90 minuti, tempo che varia da birrificio a birrificio. La bollitura serve per sterilizzare il mosto, denaturare gli enzimi che potrebbero ancora essere presenti al suo interno, favorire la coagulazione e la precipitazione di proteine e polifenoli e favorire lo sviluppo del classico sapore amarognolo della birra, derivante da reazioni chimiche;
  • raffreddamento e ossigenazione: dopo la bollitura, il mosto presenta ancora alcune “impurità” che vengono separate dal prodotto grazie a un movimento circolare chiamato whirlpool. Il mosto viene quindi fatto raffreddare e, in un secondo tempo, viene aggiunto l’ossigeno essenziale per una corretta fermentazione. Sempre in questa fase, si aggiunge il lievito e si lascia fermentare la birra.

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