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Cipolline sott’aceto, come abbinarle negli antipasti

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Cipolline sott’aceto, come abbinarle negli antipasti

Le cipolline sott’aceto sono protagoniste di ogni buon antipasto che si rispetti. Il loro sapore pungente ma delicato se preparate a regola d’arte piace a grandi e piccini e sa smussare l’esuberanza calorica dei cibi più grassi. Tanto gusto e zero rimorsi di coscienza. La grande tradizione della cucina italiana propone diverse opzioni, tutte a risultato garantito. Tra le più apprezzate in assoluto ci sono le cipolline borettane che aggiungono un tocco di inebriante dolcezza al classico sapore acre delle preparazioni in aceto. Facili da realizzare anche nella cucina di casa.

Cipolline sott’aceto, come prepararle

Ecco come preparare in poche mosse dei ghiotti vasetti di cipolline borettane. Lavati i contenitori con i relativi tappi e sterilizzati perfettamente mediante bollitura in una pentola per trenta minuti potrete passare al confezionamento.

Ingredienti per sei persone:

  • un chilogrammo di cipolline. A dare i natali alla particolare tipologia è il paese di Boretto in Emilia Romagna ma è possibile trovarne di ottime anche al mercato sotto casa. Segno distintivo è la loro veste dorata e le dimensioni più grandi che le differenziano da quelle chiare semitrasparenti, meno dolci.
  • Un litro d’aceto bianco,
  • 100 grammi di zucchero,
  • 2 foglie d’alloro, pepe nero, chiodi di garofano e sale quanto basta.

Scottate le cipolle in acqua bollente salata per 2 minuti. Una volta scolate, privatele della pellicina esterna. Fate bollire l‘aceto in una pentola dove aggiungerete anche gli altri ingredienti. Ultime ad entrare in scena le cipolline che resteranno in cottura per dieci minuti. Ancora una volta procedete alla scolatura avendo cura di conservare il liquido di cottura. Le cipolline borettane vanno distribuite nei vasetti di vetro sterilizzati e ricoperte con il liquido. Sigillatele con chiusura ermetica e via al periodo di maturazione che può variare a seconda dei gusti. Consigliabile una fase di riposo di almeno due settimane.

Antipasti con cipolline sott’aceto

Si sposano con tutto. Le cipolline sott’aceto sono davvero immancabili negli antipasti, sia per pranzi informali tra amici che in occasioni di gala. Le borettane in particolare costituiscono un must che trova posto sempre più frequentemente sulle tavole in abbinamento ad altre pietanze oppure da sole.

Un gustosissimo esempio: spiedini di cipolline borettane. Disponetele sui tradizionali stuzzicadenti lunghi a strati continui in alternanza a quadratini di peperoni colorati privati della pelle e capperi giganti. Adagiati su un vassoio condite a piacere con olio d’oliva extravergine un attimo prima di servire.

Un matrimonio tra i più fortunati è quello che si celebra sospeso tra terra e mare tra le cipolle e il tonno. Il caratteristico agrodolce delle borettane fa da opportuno contraltare alla sapida personalità del pesce. Nel vassoio di portata possono essere presentate in netta separazione con i tocchetti di tonno o misti ad essi. Un filo d’olio evo e nessuna aggiunta di sale.

Per i più ghiotti qualcosa di più elaborato: affettate le cipolle e disponetele su tartine di pasta sfoglia. Olio in dosi ridotte, foglioline di menta e scagliette di grana per completare.       

Altri abbinamenti

Per un trionfo di sapori e colori si può abbinare le cipolline borettane italiane in agrodolce con della ottima giardiniera aggiungendo pezzetti di prosciutto crudo sott’olio. Un piatto semplice che conquisterà i palati d’ogni età con la sua esuberante commistione di delicatezza e invadenza, dolcezza e sapidità. E’ importante lasciare insieme per almeno un’ora i vari componenti della portata in un vassoio, meglio se in vetro o terracotta.

C’è infine una variante assolutamente da non perdere: cipolline borettane arrostite servite ancora tiepide in accostamento a formaggi morbidi al cucchiaio. Uno squacquerone o una crescenza sono perfetti, con una manciata di erbe aromatiche tritate al momento a suggellare il tutto.

Una varietà di opzioni tutte validissime e semplici da preparare, a dimostrazione dell’ eccezionale versatilità di un prodotto doc tra i più apprezzati nel panorama culinario italiano.

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