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Come conservare la pasta fresca fatta in casa

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Come conservare la pasta fresca fatta in casa

Tutti amiamo la pasta fresca fatta in casa. Per questo motivo la maggior parte delle volte che si decide di farla, se ne produce in abbondanza così da poterla consumare anche in un secondo tempo. In questi casi, però, può subentrare il problema di come conservarla in casa, evitando che vada a male e, quindi, evitando di doverla buttare. Per evitare questi errori, ecco alcuni consigli su come conservare al meglio la pasta fresca.

Pasta fresca: tutte le possibili conservazioni

Come anticipato, esistono diverse possibilità di conservazione per la pasta fresca fatta in casa.

Conservazione in frigorifero

Partiamo con la conservazione più facile e che, purtroppo per noi, dura anche meno: il frigorifero. Nulla vieta che conserviamo la pasta fresca cruda all’interno del nostro elettrodomestico, ma dobbiamo ricordarci che, così facendo, la pasta dura al massimo 2 giorni. Questo tipo di conservazione è ideale se decidiamo di preparare la pasta fresca il giorno prima della consumazione. Le tempistiche possono dilatarsi leggermente se optiamo per una precottura della pasta: cuocere per pochissimi minuti la pasta in acqua bollente non salata, serve a farla conservare in frigorifero per un massimo di 3-4 giorni.

Sottovuoto conservazione

La seconda modalità a cui, probabilmente, tutti pensano è il sottovuoto. Non solo è la tecnica più diffusa, ma è anche quella adottata dai pastifici per conservare e trasportare le loro creazioni fino alle nostre tavole. In questo caso, ovviamente, necessitiamo di una macchina per il sottovuoto. In commercio ne esistono di vario tipo e anche di prezzi assai diversi: quelle più professionali riescono a rimuovere fino al 99% di aria, ma hanno anche un costo maggiore.

Esistono poi macchine a più buon mercato che rimuovono una percentuale minore di aria, ma che vanno ugualmente bene. La cosa essenziale quando si decide di ricorrere alla tecnica del sottovuoto è quella di agire velocemente. Da quando si prepara la pasta, non dovete attendere più di 3 ore per metterla nell’apposito sacchetto e azionare la macchina.

La pasta fresca cruda sottovuoto dura dai 10 ai 12 giorni, mentre la pasta fresca all’uovo dura un po’ meno, appena 8-9 giorni. Se si vuole dilatare in maniera significativa queste tempistiche, è possibile riporre i sacchetti sottovuoto nel congelatore, in cui possono rimanere anche 4-5 mesi. Per coloro che non vogliono comprare una macchina per il sottovuoto perché non sono certi di usarla frequentemente, esistono diverse alternative.

Anzitutto è possibile congelare la pasta fresca cruda anche senza ricorrere al sottovuoto. La durata in freezer è pari a 2-3 mesi, l’unica reale differenza sarà da ricercare nel sapore. Grazie al sottovuoto, infatti, il sapore della pasta fresca rimane inalterato, cosa che non accade se si congela senza il sottovuoto.

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Conservazione per essiccamento

Un’ultima alternativa è rappresentata dall’essicamento. Sebbene sia un’operazione tradizionale, è ancora molto in voga poiché consente di rimuovere l’umidità presente nell’impasto. Sia la pasta fresca di semola, sia quella all’uovo che quella ripiena sono ideali a subire tale operazione, al fine di conservale per molti mesi.

In caso di pasta corta basta sistemare il tutto su un canovaccio o su un telaio al fine di favorire il ricambio d’aria. Il formato lungo, invece, è bene appenderlo, con l’ausilio di aste o di un stendino, prestando attenzione che la pasta sia ben distanziata. A seconda dello spessore dell’impasto, possono volerci dalle 12 ore ai 2 giorni per ottenere un perfetto essiccamento. Se, in seguito all’essiccamento, si mette sotto vuoto la pasta, questa durerà anche 6-7 mesi, in caso contrario va consumata entro 90 giorni.

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