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Conserve sott’olio, la ricetta della nonna

Conserve sott’olio, la ricetta della nonna

Le conserve sott’olio sono una ricetta della nonna che sa di casa: prepararla come un tempo è facile e veloce, a patto che si seguano poche indicazioni.

Esistono varie tipologie di questa preparazione, di tutte le qualità e gusti, anche se – è innegabile – l’estate è la stagione per eccellenza delle verdure per preparare le conserve. I nostri orti fioriscono in grandi quantità, il clima caldo favorisce la crescita e la raccolta continua permettendoci di sfoderare la nostra fantasia e creare abbinamenti con primi piatti, semplici contorni e ottimi accompagnamenti di secondi sfiziosi.

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Quello che forse non vi sarete mai chiesti è a chi è venuta questa geniale idea che ci permette, finita la calura estiva, di preservare intatto il gusto delle verdure estive e di avere la possibilità di godere della loro delicatezza anche durante i lunghi e infiniti mesi invernali?

Come è nata la ricetta originale delle conserve sott’olio?

Insomma l’invenzione delle “verdure in bottiglia” non poteva che provenire dai problemi legati al trasporto dei viaggi in mare, quando la lunga lontananza da casa non permetteva quotidianamente ai marinai di portare il pranzo preparato con tanta cura dalle loro mogli. E se la mancanza di vitamine richiedeva un valido salato compagno per le arance in stiva, la soluzione poteva esser facilmente fornita dalle conserve in barattolo.

Ma quali sono le verdure tipiche del mese di luglio che meglio si prestano a questa preparazione?

  • Cetrioli: drenanti, con ipocalorici e inseparabili alleati della greca feta, insomma il tocco di freschezza per ogni tipo di insalata;
  • Pomodori : il rosso per eccellenza dell’estate, ricco di minerali, antiossidanti e potassio per contrastare la spossatezza della calura estiva;
  • Peperoni: ad alto contenuto di vitamina C, contengono più betacarotene delle vicine carote;
  • Zucchine: da consumare sottilissime crude o se preferite saltate in padella, contengono acido folico, vitamina C e vitamina E.
  • Melanzane: che siano tonde o allungate, chiare o scure, saranno loro le protagoniste della ricetta che andremo a proporvi.

Come abbiamo visto, averle sempre a disposizione non è il problema principale, quello che ci affligge è il fatto invece di dover cercare ogni volta un differente impiego – non sono ammessi sprechi dei validi aiutanti della terra – ma non disdegniamo, la nonna ha sempre un rimedio segreto che fa al caso nostro.

Sono ipocaloriche quindi un crostino di pane, un pomodorino tagliato a meta’ e una foglia di basilico te li puoi tranquillamente concedere. Vediamo come detta legge la tradizione calabra in fatto di melanzane sott’olio.

La ricetta tradizionale calabrese

Questa ricetta vi richiederà un po’ di pazienza – la cura e l’attenzione delle nonne non nasce dalla fretta- ma confermerete assaggiandole che ne sarà valsa sicuramente la pena.

Ingredienti (per 3 vasetti piccoli circa):

  • 2kg di melanzane (per un gusto più delicato e meno semi prediligete quelle di forma tonda);
  • 450ml di aceto;
  • 350ml di acqua;
  • 6 spicchi d’aglio;
  • 3 peperoncini;
  • sale grosso;
  • olio d’oliva;

Preparazione

Per preparare questo genere di conserve sott’olio, eliminate la buccia delle melanzane e tagliatele mantenendo uno spessore di circa 2/3 mm.

  • Riponetele in una ciotola e cospargetele con sale grosso, coprendo infine la superficie con un peso. Lasciatele in posa per almeno 2 ore in modo da eliminare la parte d’acqua amara che le contraddistingue.
  • Ora strizzatele bene e cuocetele per 30 secondi, metà alla volta, in acqua e aceto.
  • Adagiatele in uno scolapasta e mettete poi le melanzane ad asciugare su un canovaccio, tamponandole con decisione con della carta assorbente.
  • Una volta raffreddate, riducetele in filetti ed iniziate a creare il primo a strato nel vasetto sterilizzato, aggiungete il peperoncino e l’aglio tagliati in piccoli pezzetti e ricoprite con l’olio. Continuate questa procedura fino ad ultimare il vasetto.

Abbiate cura, una volta terminato, di verificare che l’olio copra completamente le melanzane, chiudete con il coperchio e attendete almeno due settimane prima di consumarle per permettere ad aglio e peperoncino di raggiungere il massimo dell’intensità del sapore.

Il tocco in più

Se siete curiosi di sperimentare, aggiungete delle olive taggiasche oppure provate ad aromatizzare ciascun vasetto con foglie di menta fresca o origano.

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