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Gazpacho, la ricetta alla pizzaiola

Gazpacho, la ricetta alla pizzaiola

Dal nome spagnoleggiante e dal colorito rosso acceso: il Gazpacho è il gusto che meglio ricalca la freschezza e leggerezza di uno degli ingredienti più semplici e allo stesso tempo più complicati da preparare – le verdure. Non il più considerato tra i piatti tipici della penisola iberica  – da anni deve reggere il confronto con la rinomata paella – ne conserva comunque il tipico sapore invitante della tradizione.

Attraversando i Paesi, si è fatto carico delle innumerevoli rivisitazioni che oggi conosciamo e che ce lo fanno amare.

Ma dove ha origine la sua storia? L’antica provenienza del gazpacho è controversa, c’è chi lo fa risalire alle antichità dell’Impero Romano e chi lo associa invece ai colori vivaci dell’Impero arabo.

Tra le varie interpretazioni e rielaborazioni che potrebbe aver subito nel corso dei secoli, possiamo oggi dire con certezza che fonda le sue radici nella tradizione contadina.

Gazpacho, origine del termine

Anche l’etimologia del nome è alquanto incerta: mentre una corrente sostiene che il termine “kasapu” – frantumare, ridurre in piccoli pezzi – provenga dalla terra mesopotamica, e ricordi il processo di preparazione del pane lasciato in ammollo, altri riferendosi alla libertà adottata nello scegliere le verdure con le quali lo si voleva comporre, lo ricondurrebbero a un più generico “miscuglio”.

Originariamente il piatto nasceva dal semplice incontro di pane raffermo, olio e pomodoro, l’apporto di peperoni, cipolle e aglio, infatti, è giunto solo in un secondo momento. Adatto ad ogni stagione, è un ottimo alleato per chi vuole prestare particolare attenzione alla linea e può essere servito a tutte le temperature – anche se la ricetta originale ne vuole risaltare le qualità rigorosamente a freddo.

Ricco di fibre, sali minerali e sostanze nutrienti, le poche calorie e le sostanze nutrienti presenti nelle verdure lo rendono sia un ottimo contorno che un primo piatto leggero. Vediamo ora la preparazione della ricetta tradizionale.

La ricetta tradizionale andalusa

Abbiamo prima accennato al fatto che sarebbe impossibile trovare un’unica versione ma quella che vi proporremo oggi è la ricetta più utilizzata e conosciuta.

Gli ingredienti (per circa 2-3 persone)

  • 300gr di polpa di pomodoro
  • 100gr di mollica di pane raffermo
  • 1 cetriolo, meglio quelli più piccoli dal gusto più dolce
  • 1 cipolla bianca
  • 1 peperone verde
  • 1 spicchio grande di aglio
  • 100ml di aceto di vino bianco per l’ammollo
  • 200ml di acqua
  • olio extra vergine d’oliva

La preparazione

La ricetta, sebbene preveda diversi ingredienti, è molto semplice.

  • Occupatevi come prima cosa di coprire la mollica del pane con acqua e aceto e lasciatela in ammollo fino a quando non avrà assorbito tutti i liquidi.
  • Passate ora alle verdure crude. Lavate il cetriolo, la cipolla e il peperone: rimuovete la parte esterna dai  primi due e assicuratevi di eliminare i semini presenti nel peperone.
  • Per quanto riguarda l’aglio, separatelo dalla camicia e tagliatelo per eliminare il cuore interno più verde.
  • Tagliate ora le verdure in pezzi, recuperate il pane e frullate il tutto nel mixer fino ad ottenere una consistenza densa.
  • Riducete le verdure in pezzi, recuperate il pane e frullate il tutto nel mixer fino ad ottenere una consistenza densa.

Una volta che avrete ottenuto la vellutata tipica del gazpacho, incorporate a piacere l’olio e il sale: fate attenzione a provare il sapore prima di esagerare nelle quantità e distorcere l’equilibrio perfetto di gusto tra tutti gli ingredienti.

Per fare in modo di esaltare al massimo l’intensità dei sapori, conservatelo in un vasetto in frigorifero per almeno 24 ore prima di servirlo.

La rivisitazione alla pizzaiola

Non siete amanti della cipolla e nemmeno dell’acuto sapore dell’aglio? Siamo la terra del pomodoro rosso e succoso per eccellenza – quello SanMarzano – quindi cosa ne direste di provare la rivisitazione di un gazpacho alla pizzaiola?

Pochi ed essenziali ingredienti:

  • 1 kg di pomodori biologici tipo SanMarzano
  • 150gr di cetrioli
  • 80gr di peperoni rossi
  • 100ml di olio extravergine d’oliva
  • 100gr di stracciatella pugliese
  • crostini di pane
  • foglie di basilico
  • sale q.b.

Togliete la pelle dai pomodori – per facilitare la rimozione potete immergerli circa 30 secondi nell’acqua bollente – privateli dei semi e frullateli con i cetrioli e i peperoni, aggiungendo a filo olio e sale a piacere.

Servite la salsa ottenuta in una zuppiera e ultimate il piatto adagiandovi la stracciatella, i crostini di pane e qualche foglia di basilico come guarnizione finale.

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