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Giornata mondiale del tonno: cosa sono gli Omega 3?

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Giornata mondiale del tonno: cosa sono gli Omega 3?

Il 2 maggio torna la giornata mondiale del tonno istituita per celebrare uno tra i pesci più ricercati dalla cucina mondiale e combatterne la pesca massiva purtroppo praticata ancora in numerosi paesi. Le società ambientaliste come WWF e Green Peace sono in prima linea per la tutela del tonno, specie sempre più a rischio. L’obiettivo dell’iniziativa della giornata mondiale è quello informare il consumatore e renderlo consapevole di ciò che giunge sulla sua tavola, per sensibilizzare l’industria ittica e contribuire ad un oceano e ad un mare più sostenibile.

Giornata mondiale del tonno le specie più a rischio

Il 2 maggio tutto il mondo celebra il pesce più diffuso sulle tavole nazionali: il tonno, che regna incontrastato nel 94% delle dispense degli italiani. Si tratta di un alimento ricco di sostanze nutritive, da sempre parte della tradizione alimentare italiana ed internazionale. La giornata mondiale del tonno è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2016 per incoraggiare la pesca sostenibile di questa specie, purtroppo messa a rischio a causa del sovra-sfruttamento, della pesca illegale o accidentale.

Il tonno più diffuso ed impiegato nell’industria alimentare è il tonnetto striato, seguito dal tonno a pinne gialle, particolarmente apprezzato in Italia e dal tonno rosso, specie più pregiata, ma decimata dalla pesca intensiva. Da alcuni anni per prevenirne l’estinzione Green Peace ha inserito il tonno rosso, conosciuto anche come tonno a pinna blu nella lista rossa di specie protette e lotta contro la pesca massiva ed illecita.

L’istituzione della giornata mondiale del tonno mira allo sviluppo di maggior sensibilità per la tutela di questa specie a rischio sia da parte dell’industria ittica che del consumatore finale. Secondo il wwf negli anni scorsi “la domanda di consumatori europei, rivenditori e distributori, così come la pressione politica esercitata dall’Unione europea ha indotto un cambiamento di rilievo a beneficio delle risorse marine e della sussistenza delle comunità che da questa dipendono.” I consumatori sempre più consapevoli dell’importanza della sostenibilità e le leggi applicate a favore dell’ambiente hanno quindi contribuito in maniera significativa alla riduzione della pesca intensiva e all’impiego di tecniche più appropriate, tuttavia il cammino da percorrere per ottenere un’industria ittica sostenibile a livello mondiale è ancora lungo.

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Perché il tonno è così ricercato?

La maggior parte del tonno pescato è riservato all’industria alimentare ed in particolare alla realizzazione di conserve sottolio, solo una minima parte è invece destinata alla vendita diretta, spicca in questo caso il Giappone, paese in cui questo pesce è particolarmente amato ed impiegato per la realizzazione di sushi e ricette tradizionali.

Le sostanze nutritive che rendono il tonno un ingrediente così ricercato sono le proteine, di cui è ricco, ma soprattutto l’omega 3. La percentuale di questa sostanza varia a seconda della specie: 0.2% del peso nel tonno a pinna gialla e 1.3% nel tonno rosso, che di conseguenza è più ricercato.

Omega 3: cosa sono?

Gli omega 3 sono una categoria di acidi grassi essenziali indispensabili all’organismo e dalle innumerevoli proprietà benefiche, motivo per cui non possono essere trascurati in una dieta sana e bilanciata. Si definiscono acidi grassi essenziali proprio perché il corpo umano non è in grado di sintetizzarli autonomamente, ma deve necessariamente ricavarli dagli alimenti.

Queste sostanze, inserite in una dieta corretta e accompagnata da uno stile di vita sano, sono benefiche per le attività cerebrali, l’umore e contribuiscono a mantenere sotto controllo colesterolo e pressione, tuttavia recenti studi hanno smentito il loro ruolo chiave nella cura di malattie cardiovascolari, come era invece stato ipotizzato in ricerche precedenti.

Gli Omega 3 non sono presenti soltanto nel tonno e in altre specie marine, quali salmone e merluzzo, ma, seppur in misura ridotta, anche in verdure e ortaggi, come il cavolfiore, oltre a semi di lino, noci e legumi.

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