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Pandoro: la storia e la tradizione culinaria senza tempo

Pandoro: la storia e la tradizione culinaria senza tempo

Ogni Natale si accende sempre la solita disputa, che contrappone i sostenitori del Pandoro e quelli del panettone. La scelta tra i due risulta particolarmente difficile, soprattutto se per il pranzo della Vigilia o di Natale hai ospiti dei quali non conosci esattamente le preferenze culinarie. A prescindere da quale sia la tua scelta, è fondamentale portare sulla tavola un prodotto senza conservanti che si presenti soffice al palato.

Pandoro: origini e storia

Le origini del Pandoro si perdono nella notte dei tempi tanto che è difficile trovare una risposta univoca alla domanda “Chi ha inventato il pandoro?”. La maggior parte degli studiosi sostiene che le prime testimonianze di questo dolce natalizio debbano essere ricercate a fine 1800, nella cucina del pasticcere Domenico Melegatti a Verona. Per altro, il nome del deriverebbe da “Pane d’oro”, tramite cui Melegatti avrebbe voluto ricordare i pan de oro tipici della Repubblica di Venezia, dalla forma conica e impreziositi da foglie d’oro zecchino.

Una seconda corrente di pensiero, sostiene invece che il Pandoro discenda dalle brioches francesi, che all’inizio del XVII secolo erano tra i dolci più amati nella Repubblica di Venezia. Infine, altri studiosi – particolarmente patriottici – vogliono mettere in luce la provenienza veneta del Pandoro: l’antenato più prossimo del dolce natalizio sarebbe appunto il Nadalin, un prodotto veneto ottenuto in maniera analoga al Pandoro, ma con tempi di lievitazione inferiori e quindi dalla forme più bassa e contenuta.

A prescindere dalla storia alla quale deciderete di dare credito, l’anno ufficiale di nascita del pandoro è il 1884 quando il pasticcere Domenico Melegatti ne depositò la ricetta – che parlava della preparazione di un impasto morbido senza conservanti a forma di stella – all’ufficio brevetti. La particolare conformazione di questo dessert sarebbe stata commissionata dall’inventore del pandoro al pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca.

Pandoro, ricetta tradizionale

Se ti stia chiedendo come fare il pandoro, devi sapere che preparazione del pandoro fatto in casa, sebbene sia piuttosto impegnativa perché prevede molte ore di lavorazione, tuttavia non è impossibile se vengono utilizzati ingredienti freschi e di qualità (soprattutto per quanto riguarda la scelta del lievito e dell’impasto madre). Gli ingredienti fondamentali che servono per preparare il pandoro fatto in casa sono:

  • Uova: è il primo dei tre elementi che determinano la qualità della ricetta del pandoro, in quanto determinano colore, gusto e struttura del prodotto finale;
  • Burro fresco: a differenza di quello anidro, è specifico per la produzione industriale e presenta il vantaggio di una preparazione più rapida. Attenzione alla sua conservazione: se non viene lasciato alla giusta temperatura rischia di deteriorarsi rapidamente, pregiudicando il gusto della ricetta.
  • Zucchero: ultimo ingrediente fondamentale, è impiegato due volte nel corso della preparazione; la prima nella stesura dell’impasto e la seconda a cottura ultimata prima di servire il Pandoro.

In aggiunta, se desideri conferire al tuo Pandoro, un sapore sfizioso, potrai preparare la farcitura con crema al mascarpone che ti permetterà di renderlo ancora più cremoso.

I vantaggi di poter preparare il pandoro fatto in casa sono numerose, ma il principale di questi risiede nella garanzia di poter consumare e servire sulla tavola un prodotto privo di conservanti aggiunti. Tuttavia, se non hai tempo di impastare gli ingredienti e di far riposare il lievito, potrai acquistare un pandoro di qualità senza conservanti da un e-commerce: Qualità a domicilio ha fatto della distribuzione di alimenti senza conservanti la propria bandiera e motivo d’onore! Affrettati, le spedizioni avvengono solo fino al 10 dicembre.

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