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Pasta fatta in casa: storia e tradizione culinaria regionale

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Pasta fatta in casa: storia e tradizione culinaria regionale

La pasta fatta in casa è un primo piatto tipico della tradizione culinaria italiana: si tratta infatti di una ricetta che, nonostante sia di antichissime origini, continua ad essere attuale grazie alla diffusione capillare della quale ha goduto nel nostro Paese. Sarà la versatilità delle forme che può assumere, oppure la relativa economicità della materia prima a renderla unica e invidiata da tutti gli stranieri?

Origine della pasta fatta in casa

Le origini della pasta fresca sono a dir poco curiose: infatti – probabilmente grazie alla facilità nel reperire gli ingredienti – la ricetta si è sviluppata parallelamente e senza influenze reciproche sia in Europa che in Medio Oriente. Del resto questa preparazione era nota fin dai tempi degli antichi greci, soprattutto nella zona della allora Magna Grecia che includeva anche il Sud italia. 

Il vero passo in avanti nella preparazione della pasta avvenne nel Medioevo quando il metodo di cottura della bollitura sostituì quello che fino ad allora era stato tra i più utilizzato ossia l’utilizzo del forno. Contemporaneamente in Italia cominciarono a svilupparsi numerose tradizioni locali che si differenziavano le une dalle altre per formato e dimensione. 

Del resto l’essiccazione della pasta, rese possibile il trasporto via mare anche per lunghe tratte, favorendo l’inizio di un mercato florido che è ancora oggi particolarmente rigoglioso. 

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Tradizione culinaria italiana

Data l’antica tradizione italiana, ciascuna regione dello Stivale ha sviluppato una particolare forma e condimento per accompagnarla. Scopriamo i principali, ripercorrendo il nostro Paese da Nord verso Sud e le Isole

Tipi di pasta del Nord Italia

  • Ravioli: questa tipologia di pasta farcita è originaria del Trentino Alto Adige. A differenza di quanto si possa pensare, non viene usata la farina ma la segale per prepararne l’impasto; 
  • Blecs: sono i tipici triangolini di pasta del Friuli Venezia Giulia, il cui impasto viene preparato con un mix di farina di grano duro e di grano saraceno. 
  • Agnolotti: si tratta di una pasta ripiena – simili ai tortellini – che vengono serviti soprattutto in Piemonte insieme al sugo dell’arrosto. 
  • Chnolle: sono dei piccoli gnocchi preparati con pasta di mais tipici della Valle d’Aosta. Il condimento ideale? un buon brodo caldo di carne. 
  • Pizzoccheri: tipici della cucina lombarda, sono piccole strisce di pasta realizzate con diverse farine e condite, usualmente, con verdure quali spinaci e patate.
  • Bigoli: simili a spaghetti ma dal diametro molto più spesso e soprattutto più ruvidi. Sono molto amati dagli abitanti del Veneto grazie alla possibilità di essere abbinati con ragù particolari. 

Tipi di pasta Centro Italia

  • Trofie: famose per essere condite con il pesto, si tratta di una pasta particolare realizzata in Liguria a Genova.  
  • Tagliatelle: accanto ai tortellini, sono tipiche dell’Emilia Romagna. Si tratta di un particolare impasto all’uovo che viene lavorato a mano e successivamente tirato e tagliato con un apposito macchinario, prima di essere condito con il classico ragù alla bolognese. 
  • Pici: propri della tradizione culinaria toscana, sono una sorta di spaghetti irregolari fatti a mano che vengono conditi con pomodoro e briciole di pane. 
  • Cappelletti: a differenza dei tortellini, questo tipo di pasta ripiena propria delle Marche è a base quadrata.
  • Spaghetti: conditi tradizionalmente con il condimento della carbonara, sono preparati esclusivamente con farina di grano duro e serviti soprattutto nel Lazio.
  • Ceriole: potrebbero essere le sorelle base quadrata delle fettuccine. Confezionate soprattutto in Umbria sono servite con un ricco ragù di carne.  

Tipi di pasta del Sud Italia

  • Bucce di mandorla: come suggerisce il nome stesso, la forma è quella della parte esterna della mandorla. Amate soprattutto in Basilicata dove sono cucinate insieme al ragù bianco di agnello. 
  • Spaghetti alla chitarra: sono una pasta tipicamente abruzzese che deve il proprio nome 
  • Cavatelli: preparati con un sugo a base di carne, sono un tipo di pasta lunga ma cava al proprio interno propri della regione Molise. 
  • Paccheri: insieme agli Scialatielli sono un prodotto tipico della Campania. Sono usualmente cucinati con un sugo di pomodorini freschi oppure con i più corposi frutti di mare. 
  • Strangugliaprieviti: si tratta di una pasta corta tipica della Calabria che viene preparata con un sugo di pomodoro e peperoncino (immancabile nella cucina di questa regione). 
  • Orecchiette: servite con le cime di rapa, sono un vero e proprio must have della cucina regionale pugliese!
  • Busiate: questo tipo di pasta corta dal  nome stravagante è preparata con farina di grano duro. Viene servita tradizionalmente con condimenti ricchi e particolarmente corposi. 
  • Maccarones de Busa: originari della parte centrale della Sardegna, sono un tipo di pasta forato per poter accogliere al meglio sughi saporiti e strutturati. 

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