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Ricette con il caffè d’orzo: tiramisù e molto altro

Ricette con il caffè d’orzo: tiramisù e molto altro

E’ di caffè d’orzo che parleremo oggi, o meglio – dell’infuso dell’omonimo cereale, sì, proprio lo stesso che accompagna le vostre insalate con pomodorini e mozzarella dell’estate.

Ottenibile con la stessa facilità con cui preparate il caffè nella moka di casa, vedrete quanto in realtà caffè e caffè d’orzo siano simili, seppure parenti molto lontani. La scoperta e coltivazione dell’orzo risalgono al periodo neolitico, dove nell’area della Mesopotamia veniva coltivato ancora prima del grano e rappresentava il sostentamento delle famiglie più povere – pensate che per la sua importanza in Egitto veniva paragonato al frumento.

Se è alle popolazioni antiche che dobbiamo la diffusione della base cereale, per parlare di caffè d’orzo dovremo attendere l’inflazione sul prezzo del caffè nella Seconda Guerra Mondiale, per scoprire l’alternativa senza caffeina alla bevanda energetica così cara agli italiani.

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I benefici

Energizzante, salutare e particolare nel gusto, già nell’antica Grecia questo sostituto del caffè – come spesso viene definito – ha il realtà molte qualità nascoste e benefici che non vi aspettereste. Vediamoli insieme:

  • Concentrato di produttività e vitamine: amido ricco e zucchero semplice, l’orzo viene assimilato rapidamente dal nostro corpo fornendoci una carica istantanea di energia;
  • Aiuto per l’intestino: è pur sempre un cereale che favorisce la regolarità intestinale;
  • Monito per gli zuccheri: la sostanza contenuta nell’orzo rallenta l’assorbimento dei carboidrati e permette di abbassare il tasso glicemico;
  • Privo di caffeina: se non temete la caffeina ma volete comunque evitare possibili impedimenti, non preoccupatevi le ore di sonno saranno al sicuro considerando che l’orzo ne è totalmente privo

Come si prepara il caffè d’orzo a casa?

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Partiamo dalla tostatura. Il primo e necessario passaggio per donare il tipico colore bruno-oro al chicco richiede uno strumento che non sempre è facile avere a disposizione: la macchina tostatrice da caffè.

Non preoccupatevi, potete tranquillamente utilizzare una comune padella da cucina, l’unico accorgimento che dovrete avere è quello di non tenere il chicco a contatto diretto della fiamma – rischierebbe di bruciare, perdendo tutte le proprietà olfattive che lo contraddistinguono e risulterebbe dannoso per la salute.

Una volta raggiunto il punto di cottura ideale, togliete i chicchi di orzo dal fuoco e lasciateli raffreddare. Procedete poi con lo step successivo – la polverizzazione nel macina-caffè – e avrete ottenuto così il caffè d’orzo pronto per la moka.

Il procedimento per preparare un ottimo caffè d’orzo è lo stesso che richiederebbe un comune caffè – arabica o robusta che sia – solo attenzione a non utilizzare la stessa quantità di polvere: per una caffettiera da 3 tazze sono sufficienti 3-4 cucchiaini.

Ora che avete nel vostro frigo un comodo vasetto di caffè d’orzo, sapete come creare il dolce perfetto? Perché non provate a dare quel gusto inaspettato al tiramisù della nonna ? Vediamo insieme come fare.

Tiramisù al caffè d’orzo

Ora, dopo cena, non dovrete nemmeno più pensare se concedervi quel cucchiaio di insonnia – non di sensi di colpa – e di tiramisù al caffè d’orzo. Probabilmente la ricetta originale sul quaderno della nonna – rigorosamente scritto a mano – ancora non sapeva dell’originale rivisitazione che l’attendeva. Vediamo quali ingredienti vi serviranno.

Ingredienti:

  • 400g di savoiardi, morbidi o secchi a scelta vostra
  • 500g di mascarpone
  • 6 cucciai di zucchero
  • 6 uova
  • cacao amaro
  • caffè d’orzo per intingere i savoiardi

Preparazione

  • Come prima cosa, montate gli albumi a neve e lasciateli a parte.
  • Lavorate in una ciotola il mascarpone con lo zucchero e una volta ottenuta una crema vellutata incorporate i tuorli delle uova.
  • Riprendete gli albumi montati a neve e aggiungeteli con cura nella ciotola, mescolando dal basso verso l’alto per non perdere porosità .
  • Procuratevi una pirofila e disponete a strati i savoiardi intinti nel caffè e la crema.
  • Ultimate con una spolverata di cacao amaro in superficie e riponete il tiramisù al caffè d’orzo in frigo – per almeno 3 ore – prima di servirlo.

L’idea in più

Se volete ottenere un dolce più pratico – da poter portare con voi al picnic estivo o alla grigliata con amici – potete preparare dei vasetti ermetici monodose. E perché non spolverizzarli con della granella di nocciole e pistacchi per un gusto ancora più tostato?

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